Le case crollano perché l’Eden non esiste. Terremoto di Ischia e rischio sismico in Italia.


A una settimana dal terremoto che ha interessato l’isola di Ischia, superate le prime incertezze sull’ubicazione dell’ipocentro e chiariti i motivi di tali incertezze, vogliamo puntualizzare alcuni aspetti del rischio sismico in Italia.

“Mezza Italia, sacra a terremoti e ai vulcani, quella appunto che la leggenda immagina sia tutta una mirabile esibizione di un Eden che non esiste”, così Giustino Fortunato nella “La questione meridionale e la riforma tributaria” (1904) cerca di riportare tutti alla consapevolezza che una parte della nazione è interessata da pericolosità geologiche che ne condizionano il benessere e lo sviluppo socio economico. Uno sviluppo socio economico che può ritenersi tale solo se si conoscono i limiti e le potenzialità dei territori che l’uomo tenta di occupare, che tenta di urbanizzare.

Il terremoto del 21 agosto che ha interessato l’isola di Ischia ci ha ricordato che l’Eden non esiste. L’Italia è un Paese geologicamente fragile e poiché le case si poggiano sul substrato geologico, la loro realizzazione non può che essere geologicamente compatibile.

L’ultimo evento sismico che ha interessato l’Italia, causando numerose vittime, ha aperto un dibattito a livello scientifico sugli aspetti legati all’interferenza tra tettonica e vulcanesimo, alla determinazione della posizione e profondità dell’ipocentro, alla necessità di potenziare la rete sismica nazionale realizzando nuove stazioni sulle isole, all’uso di modelli di velocità da variare e validare per le diverse zone sismiche. E’ evidente che la ricerca sui temi della pericolosità geologica ha bisogno di nuovi stimoli e nuovi fondi. Lo stesso Presidente dell’Istituto di Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Prof. Carlo Doglioni, in un’intervista (https://sibilla-online.com/2017/08/ischia-litalia-terremoti-intervista-carlo-doglioni-presidente-ingv/) ha sottolineato come le somme stanziate per l’Istituto da lui presieduto sono a stento sufficienti a coprire i costi del personale.... => download intero comunicato

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