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La Sigea ha avviato in ambito nazionale una rassegna colturale per promuovere al cultura geologica. Lo scopo della rassegna culturale "La scienza e la tecnica raccontate" è quello di potenziare la comunicazione e la divulgazione dei temi scientifici e tecnici attraverso la presentazione di libri, scritti da scienziati e studiosi, che trattano specifici temi afferenti alla cultura delle Scienze della Terra. Gli eventi prevedono la presentazione da parte degli autori dei loro libri; ogni presentazione è
preceduta da un seminario scientifico che tratta in termini semplici e generali il tema affrontato dal libro.
Eventuali disponibilità di autori e case editrici, o segnalazioni di libri da presentare nell'ambito della rassegna "La scienza e la tecnica raccontate", potranno essere inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

EVENTI

BARI, 28 MAGGIO 2018
Biblioteca De Gemmis - Complesso S. Teresa dei Maschi
Str. Lamberti, 3/4, Bari

ROMA, 2 APRILE 2019
Sala Convegni “Giuseppe Dalla Vedova”
Palazzetto Mattei, in villa Celimontana
Via della Navicella, 12
(ingresso libero)

 

 

LIBRI

 

 

imgTitolo: Ripariamo l'Italia. Storia di terremoti e terremotati. Vittime e danni. Colpe e colpevoli. Come possiamo difenderci?
Autore: Erasmo D'Angelis
Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2018
Pagine: 432
Descrizione: Non c'è italiano che non abbia una qualche crudele familiarità con il terremoto. Eppure, fingiamo di vivere in un Paese virtuale e abbiamo rimosso la sismicità che ogni anno fa registrare all'INGV tra 1.700 e 2.500 scosse superiori a magnitudo 2.5, con la drammatica ciclicità di vittime e danni ogni 4,5 anni. Ma lo Stato ha sempre inseguito solo le emergenze e ha risarcito e riparato i danni con cifre colossali, abilmente oscurate nei bilanci per circa 4 miliardi di euro in media all'anno, ogni anno, dal dopoguerra ad oggi, senza mai avviare efficaci piani di prevenzione. Questo libro tratta di terremoti, mostrando i perché del rischio sismico ampiamente ignorato o sottovalutato, e l'urgenza di avviare la prevenzione e l'autoprotezione che, a differenza di altre nazioni a forte sismicità, in Italia ancora non si imparano a scuola o nei luoghi di lavoro. L'autore pone l'accento sull'illogicità di essere uno dei Paesi più industrializzati e membro del G8, ma l'unico dove ancora scosse di media potenza possono annientare intere comunità, come è accaduto a L' Aquila o ad Amatrice. Vengono ripercorse tutte le tappe della storia sismica d'Italia attraverso i terremoti che l'hanno colpita duramente e ripetutamente, dal primo disastro conosciuto in Campania del 3750 a.C., all'ultimo sisma di Ischia del 2017. E più si intrecciano storie di disastri, più si arriva alla conclusione che battere il terremoto è tuttavia possibile, spendendo cento volte meno che sopperire alle emergenze più spietate. Serve un salto culturale, recuperando lo sguardo lungo della prevenzione e lasciando al passato omissioni ed errori.

imgTitolo: Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani
Autore: Alessandro Amato
Editore: Codice
Anno edizione: 2016
Pagine: 238
Descrizione: Dopo ogni terremoto c'è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in ouesto groviglio di scienza e pseudoscienza, "sotto i nostri piedi" ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all'Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino al più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

 

imgTitolo: La fondazione delle città
Autore: Giuseppe Gisotti
Editore: Carocci Editore
Anno edizione: 2016
Pagine: 560
Descrizione: Il libro analizza le preferenze insediative che hanno determinato le fondazioni delle città più importanti dall’antichità a oggi, nonché il loro sviluppo urbanistico. Rilievi e pianori, porti naturali ben riparati, territori ricchi di risorse naturali e geologiche orientarono le scelte dei fondatori di Uruk, Roma, New York, mentre alluvioni, frane, terremoti furono tra le cause del declino e dell’abbandono di Leptis Magna, Sibari, Paestum. Nella prima parte sono descritte le principali motivazioni delle scelte insediative: abbondanza di risorse necessarie per la sopravvivenza, quali acqua, suoli fertili, idonei materiali da costruzione, ma anche stabilità dei terreni di fondazione, assenza di rischi naturali e, in particolare, geologici, oltre a caratteristiche favorevoli, quali foce dei fiumi per un facile attracco e riparo o ubicazioni naturali fortificate. La seconda parte comprende una ricca selezione di casi di studio, relativi a diversi continenti, epoche e contesti geografici, che dimostrano come non solo i coloni in cerca di terre da coltivare, ma anche i generali per i loro accampamenti militari (dove poi sarebbero sorte delle città) considerassero scrupolosamente le caratteristiche naturali del sito prima di ritenerlo idoneo per i loro insediamenti.

 

imgTitolo: Il meteorite e il vulcano. Come si estinsero i dinosauri
Autore: Aldo Piombino
Editore: Altravista
Anno edizione: 2015
Pagine: 264
Descrizione: Come si estinsero i dinosauri? Perché non possiamo imputare la loro estinzione alla caduta di un meteorite? A cosa è dovuta la catastrofe della fine dell'era Mesozoica e quale ruolo hanno svolto le gigantesche e particolari eruzioni vulcaniche che erano in corso all'epoca? Nel saggio Aldo Piombino analizza, sotto un profilo essenzialmente geologico, le ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri che dagli anni ottanta ad oggi alimentano il dibattito tra studiosi, offrendoci un testo per accademici e ricercatori ma adatto anche ad appassionati della materia. Dal tempo geologico alle estinzioni di massa, dalle Grandi Province Magmatiche ai dinosauri, dalle estinzioni dell'era mesozoica agli accadimenti che le hanno accompagnate alla fine del Cretaceo sino al confronto delle diverse ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri una combinazione di erudizione e senso narrativo per un testo chiaro e piacevolmente scorrevole.

 

imgTitolo: Top secret Bari, 2 dicembre 1943. La vera storia della Pearl Harbor del Mediterraneo
Autore: Francesco Morra
Editore: Castelvecchi
Anno edizione: 2014
Pagine: 139
Descrizione: "Completamente pieno": è la mattina del 2 dicembre 1943 quando un ricognitore tedesco comunica alla base che il porto di Bari è gremito di navi. Allo Stato maggiore della Luftwaffe in Italia non aspettano altro. La sera stessa 105 bombardieri tedeschi Ju 88 attaccano l'obiettivo cogliendo di sorpresa le difese alleate: alla fine del bombardamento si conteranno 17 navi distrutte e il porto resterà inutilizzabile per molte settimane. Ma non è finita: centinaia di marinai alleati e italiani cominciano a manifestare eritemi sulla pelle, bruciature agli occhi, problemi respiratori. Molti iniziano inspiegabilmente a morire tra lo sconcerto dei medici. Perché? Cosa sta accadendo? C'è un segreto militare che si cela dietro questi decessi? Una commissione d'inchiesta, istituita dal generale Dwight D. Eisenhower, rivela una verità sconvolgente: un mercantile americano classe Liberty, la John Harvey, con un carico top secret, è esploso nel porto con centinaia di tonnellate di bombe all'iprite a bordo. I gas velenosi si sono diffusi nell'aria e mescolati all'acqua di mare. Quel che ne segue è un misto di orrore, confusione e reticenze in nome del segreto militare. Perché tanti misteri su quel carico di iprite? Perché l'incidente di Bari, sostiene l'autore, poteva costituire un precedente per i tedeschi, la scusa per l'impiego dei gas chimici durante lo sbarco in Normandia.

 

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