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Palermo, 19/22 marzo 2020
Museo di Geologia "G. G. Gemellaro" -  Corso Tukory 131, Palermo
Modifica svolgimento evento: solo in via telematica

Siamo spiacenti di comunicare che, a causa delle restrizioni imposte dal DPCM 1 Marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, con particolare riferimento all’utilizzo di strutture pubbliche per eventi di tipo assembleare ed alla restrizione dei contatti tra i dipendenti delle pubbliche amministrazioni ed il pubblico esterno, sono venute meno le condizioni per garantire lo svolgimento del convegno in oggetto, in quanto la sede museale dell'Ateneo di Palermo ha ritirato la disponibilità ad ospitare l'evento e la Società Speleologica Italiana, ente organizzatore, ha deciso di non consentirne lo svolgimento nelle date  indicate.
 
Il Comitato Organizzatore, che sta lavorando da un anno alla costruzione dell'evento, fra le ipotesi di cancellazione, rinvio a fine anno o svolgimento in via telematica, ha preferito questa terza opzione per garantire in particolare la pubblicazione degli atti in tempi idonei e rispettosi del lavoro dei partecipanti.
I contributi presentati potranno essere esposti nel corso della conferenza telematica. Successivamente seguiranno il consueto iter di referaggio e saranno pubblicati come numero speciale sulla rivista Opera Ipogea.
Seguiranno a stretto giro istruzioni operative per la partecipazione.
 
Resta inteso che il comitato organizzatore provvederà al rimborso integrale delle quote di iscrizione versate, trattenendo esclusivamente gli importi relativi alla prenotazione della copia cartacea degli atti (per chi ne ha fatto richiesta).
 
Il Comitato Organizzatore darà inoltre assistenza a tutti coloro che decideranno di soggiornare a Palermo nelle date inizialmente previste per il convegno, con particolare riferimento alle attività di interesse speleologico che potranno essere espletate nel rispetto delle norme vigenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. A tal proposito si prega di rivolgere eventuali richieste solo ed esclusivamente all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
A breve sarà reso disponibile anche il programma degli interventi rielaborato secondo la nuova forma di presentazione.
 
Paolo Madonia e Carla Galeazzi
Comitato organizzatore

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Informazioni evento

Sono trascorsi sette anni dall’ultimo Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana (Ragusa 2012), durante i quali si sono svolte numerose altre iniziative di condivisione tecnico scientifica: il Simposio “Mundus Subterraneus” (Urbino 2016) ed i congressi internazionali Hypogea/UIS del 2015 (Roma), 2017 (Cappadocia, Turchia), 2019 (Dobrich, Bulgaria) che hanno offerto occasioni di confronto mondiale. Grazie allo sforzo congiunto degli speleologi italiani, l’attività di ricerca condotta nel nostro Paese nell’ambito dei Beni Culturali rappresenta un imprescindibile punto di riferimento nel mondo ed è ritenuta decisiva per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ipogeo di interesse storico e archeologico.

E’ con piacere, quindi, che la Società Speleologica Italiana – Commissione Nazionale Cavità Artificiali, in collaborazione con Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Museo di Geologia “G.G. Gemmellaro” del Sistema Museale Ateneo Università degli Studi di Palermo, Società Italiana di Geologia Ambientale, Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Hypogea Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali invitano tutti coloro che svolgono attività di esplorazione, ricerca e documentazione nel campo degli ipogei artificiali a prendere parte attiva al IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, che si svolgerà a Palermo, presso il Museo di Geologia “G. G. Gemmellaro”, dal 19 al 22 Marzo 2020.

In questa occasione è riservata, nella giornata conclusiva del 22 Marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua, una specifica sessione sulle opere idrauliche antiche, con particolare riguardo ai sistemi di raccolta delle acque meteoriche (pioggia e neve).

L’obiettivo per lo sviluppo sostenibile 6 specifica: “Acqua per tutti entro il 2030 senza lasciare indietro nessuno”. Ma in realtà miliardi di persone vivono ancora senza avere accesso all’acqua, risorsa dalla quale dipendono il futuro del nostro pianeta e la nostra stessa sopravvivenza. È quindi un bene da preservare poiché è legata direttamente alla nostra vita. Il ricorso alla conservazione e all’utilizzo della risorsa naturale dell’acqua piovana ha svolto un ruolo importante nell’approvvigionamento idrico delle città, nel passato come oggi, configurandosi come strumento per la sostenibilità delle risorse idriche. La Società Speleologica Italiana è impegnata da molti anni nella tutela delle acque carsiche con il progetto “L’acqua che berremo” e la Commissione Nazionale Cavità Artificiali ha prodotto dei censimenti tematici legati al tema acqua, quali la Carta degli Antichi Acquedotti (sotterranei) e il Censimento delle opere artificiali di regimazione dei bacini endoreici (emissari sotterranei).

Allegati

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ISSN 1591-5352
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